Tolleranza zero in caso di consumo di alcolici e stupefacenti da parte dei macchinisti: l'UFT stabilisce valori limite

Berna, 13.05.2008 - Nell'esercizio della loro professione, rilevante ai fini della sicurezza, i macchinisti di locomotive e gli accompagnatori di treni non godono di alcuna tolleranza in fatto di alcol e droghe. L'Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha ridefinito la procedura per i casi di sospettato consumo di canapa indiana e stabilito valori limite per quanto concerne l'alcol e la canapa, seguendo in ciò le raccomandazioni dell'incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT).

„Chi guida, non beve (e non fuma spinelli)!“ Una regola, questa, che vale anche per il traffico ferroviario. L'Ufficio federale dei trasporti ha definito la procedura da seguire in caso di sospettata assunzione di derivati della canapa indiana da parte di conducenti di veicoli motore delle FFS e delle ferrovie private (macchinisti di locomotive, conducenti di tram e accompagnatori di treni con funzioni rilevanti per la sicurezza). Una volta riscontrate tracce di cannabis, occorre procedere a un'analisi del sangue per determinare la frequenza del consumo. Attualmente la presenza di tracce di THC (1) nell'urina implica automaticamente una decisione di inattitudine generale alla guida, in quanto la canapa è equiparata agli stupefacenti pesanti. La nuova normativa intende prevenire decisioni giuridiche arbitrarie.

L'Ufficio federale dei trasporti ha altresì definito valori limite per l'alcol e la canapa, superando i quali si ha incapacità temporanea alla guida : 0,1 per mille per l'alcolemia e 1,5 microgrammi su un litro di sangue per il THC. Si tratta di valori che, di fatto, equivalgono a una tolleranza zero. Quello per l'alcol è lo stesso applicato ai maestri conducenti; nel caso della canapa, il valore corrisponde a quello stabilito dalla legislazione in materia di circolazione stradale (ordinanza sul controllo della circolazione stradale).

I due valori sono motivati da ragioni di ordine medico e di tecnica della misurazione. Un tasso alcolemico dello 0,0 per mille è infatti inapplicabile, tra l'altro, per via dell'alcol prodotto dal corpo stesso e del lieve rialzo dei valori causato dal consumo di determinati alimenti (p.es. frutta oltremodo matura). Nel caso della canapa indiana, gli 1,5 microgrammi rappresentano il valore al quale essa è rilevabile; un effetto in sé è riscontrabile solo in presenza di valori molto superiori.

I valori limite sono fissati con validità giuridica nella Direttiva sugli esami di idoneità medica (cfr. link), in cui è già stabilito che una dipendenza da alcol e stupefacenti implica la non idoneità generale alla guida. Il superamento dei valori limite definiti per l'alcol e la cannabis comporta inattitudine alla guida.

Rari i casi di abuso

La nuova regolamentazione ha permesso di definire in modo chiaro la procedura per determinare l'idoneità e l'attitudine alla guida, indipendentemente dalla punibilità del consumo di stupefacenti disciplinata nella legge sugli stupefacenti.

La nuova Direttiva entrerà in vigore il 1° luglio 2008. Tra le circa 11 000 persone abilitate a condurre veicoli motore in Svizzera sono rari i casi di abuso di alcol e stupefacenti.

Disposizioni penali in preparazione

Nell'ambito della prossima revisione dell'ordinanza sulle ferrovie (Oferr) l'UFT intende proporre al Consiglio federale l'introduzione di una disposizione penale supplementare per la guida di veicoli motore in stato di alterazione da alcol o stupefacenti. L'introduzione della norma, cui si intende sottoporre anche altre funzioni rilevanti per la sicurezza nel settore dei trasporti pubblici, porterebbe a un allineamento delle disposizioni penali nel traffico stradale e ferroviario.

La necessaria base giuridica è contenuta nel progetto di revisione della legge federale sulle ferrovie all'esame delle Camere, concernente il primo pacchetto della riforma delle ferrovie 2.

(1) Tetraidrocannabinolo: principio attivo della canapa

(2) Per idoneità alla guida s'intendono le condizioni fisiche e psichiche fondamentali che devono sussistere in maniera continuativa per poter guidare con sicurezza un veicolo motore. L'attitudine alla guida è la capacità fisica e psichica momentanea necessaria per guidare con sicurezza un veicolo motore. L'inattitudine alla guida è un fenomeno temporaneo (p.es. a seguito di consumo di alcolici, stupefacenti, farmaci o a causa di stanchezza).


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Ultima modifica 05.01.2016

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