13° rapporto di attività

Berna, 03.07.2006 - Il nuovo numero AVS nel quadro della prevista uniformazione dei registri di persone, i dati biometrici nel nuovo passaporto svizzero, i lavori legislativi sulla sicurezza interna e l’impiego dei ricognitori telecomandati a sostegno dei compiti della guardia di frontiera – questi alcuni degli argomenti trattati nell’ultimo rapporto di attività dell’IFDP, che abbraccia il periodo dal 1° aprile 2005 al 31 marzo 2006. Inoltre, lo scorso anno l’Incaricato si è occupato della trasmissione di dati personali agli USA in concomitanza con voli aerei e transazioni finanziarie, della pubblicazione in Internet di dati del registro di commercio, della clausola di benestare nel settore delle carte di credito, della tessera d’assicurato e delle banche genetiche.

L’IFPD ha commentato il rapporto sulla prevista uniformazione dei registri di persone e sull’introduzione del nuovo numero AVS quale identificatore personale. Deplorando l’uso congiunto di dati statistici e amministrativi, si dichiara favorevole a trovare altre soluzioni.

Per quel che riguarda l’introduzione di dati biometrici nel passaporto svizzero, l’IFPD ha criticato soprattutto la prevista memorizzazione centralizzata dei dati nel Sistema d'informazione per documenti di legittimazione (SID).

Nella revisione della legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI) l’IFPD sottolinea con decisione il fatto che i progetti non sono compatibili con i principi della protezione dei dati. Come riportato nel rapporto d’attività, anche le basi legali della lotta alla tifoseria violenta presentano ancora lacune che devono essere colmate.

Per l’impiego di ricognitori telecomandati a sostegno dei compiti della guardia di frontiera, l’IFPD chiede la creazione di una base legale adeguata.

Un ulteriore argomento del rapporto sono le convenzioni che regolano la trasmissione di dati personali da parte delle compagnie aeree alle autorità statunitensi e canadesi. Anche la trasmissione di dati di pagamento da parte di Postfinance alle autorità statunitensi ha attirato l’attenzione dell’IFPD; l’Incaricato ha potuto ottenere da Postfinance l’adeguamento della prassi alle sue indicazioni in vista di una migliore informazione e protezione della privacy.

Il rapporto spiega a quali condizioni i privati possono usare ed elaborare i dati provenienti dal registro di commercio. Per quel che riguarda le carte di credito, nell’ambito dell’attività di supervisione, l’IFPD ha analizzato la clausola di benestare e formulato proposte al fine di migliorare la trasparenza.

L’introduzione della tessera d’assicurato prevista dall’Ufficio federale della sanità pubblica è stata seguita con attenzione dall’IFPD anche lo scorso anno. L’Incaricato conferma il parere espresso finora secondo il quale se deve essere obbligatoria la tessera può contenere solo i dati enumerati espressamente nella legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal) e può essere utilizzata solo per gli scopi enunciati dalla legge in questione.

Nell’ottica della 5a revisione AI, il Consiglio federale ha approvato un messaggio non soddisfacente dal punto di vista del diritto relativo alla protezione dei dati. L’IFPD deplora in particolare che, al fine di accertare il diritto alle prestazioni, sia prevista un’autorizzazione valida per tutti gli assicuratori sociali. Autorizzazioni generali di questo tipo non sono compatibili con la legislazione sulla protezione dei dati.

Infine il rapporto si è soffermato sulla questione delle banche genetiche. Rinviando alle condizioni quadro nel diritto relativo alla protezione dei dati per quel che concerne il materiale biologico, l’IFPD approva l’impegno dell’Accademia svizzera delle scienze mediche al fine di rafforzare la protezione dei dati e della personalità in quest’ambito.

Il riassunto allegato presenta gli altri argomenti trattati nel 13° rapporto di attività (v. a destra).



Pubblicato da

Incaricato federale della protezione dei dati e per la trasparenza
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