La borsa dei transiti alpini è uno strumento applicabile nella pratica

Ittigen, 03.05.2007 - Dallo studio relativo alla borsa dei transiti alpini (BTA), commissionato dall’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE), dall’Ufficio federale delle strade (USTRA) e dall’Ufficio federale dei trasporti (UFT), emerge che questo sistema di gestione del traffico è applicabile sia sotto il profilo tecnico che organizzativo e dell’esercizio. La BTA, uno strumento nuovo fondato sui meccanismi di mercato, è in grado di garantire il raggiungimento degli obiettivi della politica di trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia. L’idea è oggetto di discussione tra esperti e politici in tutto l’arco alpino.

Dallo studio emerge che una borsa dei transiti alpini è realizzabile sia dal punto di vista tecnico e giuridico che sotto il profilo dell'esercizio. Essa consente infatti di realizzare in modo affidabile, efficiente e tempestivo un determinato obiettivo di trasferimento prefissato. Gran parte delle infrastrutture necessarie è già a disposizione; il commercio e il controllo dei diritti di transito sono attuabili con un onere limitato.  Per i trasporti locali e a breve distanza vengono proposte misure di accompagnamento volte ad evitare i disagi al traffico nello spazio alpino. Sul piano giuridico sarà necessario fissare questo strumento in una legge; le relative basi costituzionali esistono già. I necessari adeguamenti dell'Accordo bilaterale sui trasporti terrestri con l'Ue dovranno essere realizzati d'intesa con le parti contraenti.   

La BTA sta suscitando notevole interesse nei Paesi alpini limitrofi. Su iniziativa del Consigliere federale Moritz Leuenberger, nel novembre 2006 i Ministri dei trasporti dei Paesi dell'arco alpino e la Commissione europea hanno deciso di commissionare uno studio internazionale su una borsa dei transiti alpini, la cui pubblicazione è prevista per il 2008. Gli esiti dello studio elvetico pubblicato ora confluiranno nei lavori in atto a livello europeo.

Uno strumento di economia di mercato da applicare al trasferimento del traffico

Come strumento fondato su meccanismi di mercato, la borsa dei transiti alpini contribuisce al trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia, garantendo un limite massimo di autocarri in transito annualmente attraverso le Alpi. Il numero massimo di corse ammesse è fissato sotto forma di diritti di transito. A un diritto di transito alpino corrispondono diverse unità di transiti alpini, che vengono messe all'asta e che in seguito possono essere liberamente acquistate o vendute dai trasportatori. Il loro prezzo è determinato dal rapporto tra la domanda e l'offerta. Per evitare che i trasporti merci pesanti vengano convogliati su percorsi alternativi attraverso i Paesi limitrofi, è necessaria una gestione coordinata della borsa dei transiti alpini in tutto l'arco alpino. La BTA presuppone inoltre un'offerta attrattiva del trasporto merci attraverso le Alpi (ad es. l'autostrada viaggiante).

Dopo un primo sommario studio di fattibilità realizzato nel 2004, è ora a disposizione uno strumento applicabile nella pratica, da discutere a livello politico. Nel quadro del progetto di legislazione sul traffico merci il Consiglio federale deciderà delle prossime misure da adottare in quest'ambito.


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Ultima modifica 05.01.2016

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