Il Consiglio federale adotta l’ordinanza sulla videosorveglianza FFS

Berna, 05.12.2003 - In futuro la FFS SA potrà sorvegliare i propri treni e impianti mediante videocamere. Questo comporterà un aumento della sicurezza nelle stazioni e sui treni. Il Consiglio federale autorizza le FFS con un'ordinanza ad hoc, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2004.

A causa dell'aumento di atti vandalici e del minor senso di sicurezza che ne consegue per chi si trova nelle stazioni e sui treni passeggeri, si impone la necessità di installare, in questi luoghi, videocamere di sorveglianza. Le prime esperienze raccolte dalle FFS con un progetto pilota tra Losanna e Ginevra mostrano che, grazie all'installazione di dispositivi per la videosorveglianza sui treni regionali, possono essere prevenuti gli atti di vandalismo e ridotti gli episodi di violenza nei confronti dei viaggiatori, mentre aumenta la sensazione di sicurezza dei passeggeri.

Ai sensi della legge sulla protezione dei dati la FFS SA è un organo federale. Per questo motivo si rende necessaria un'ordinanza che funga da base legale per la videosorveglianza di treni e impianti ferroviari delle FFS. Le ferrovie private non sono invece considerate organi federali e possono pertanto adottare queste misure anche senza un'ordinanza del Consiglio federale. Nell'ambito della riforma delle ferrovie 2 la Confederazione otterrà la competenza per l'emanazione di prescrizioni in materia per tutte le ferrovie.

L'ordinanza sulla videosorveglianza delle Ferrovie federali svizzere FFS (Ordinanza sulla videosorveglianza FFS) stabilisce tra l'altro che le videocamere devono poter essere installate in tutti i luoghi pubblici e di comune accesso. La presenza delle videocamere deve essere visibile e le riprese video, se non servono come mezzi di prova, devono essere distrutte entro 24 ore.



Pubblicato da

Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
https://www.uvek.admin.ch/uvek/it/home.html

Ultima modifica 05.01.2016

Inizio pagina

https://www.admin.ch/content/gov/it/pagina-iniziale/documentazione/comunicati-stampa.msg-id-1199.html