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Decidere

Messaggi e rapporti da sottoporre al Parlamento, modifiche di ordinanze, spese, elezioni: le decisioni che il Consiglio federale deve prendere sono numerose. Tutto questo succede nel corso delle sue sedute, improntate a tre principi: preparazione, collegialità, consenso.

Le decisioni sono prese in occasione delle sedute del Consiglio federale

Il Consiglio federale prende le sue decisioni in occasione della sua seduta. Affinché ogni anno siano decisi circa 2’500 oggetti, occorrono una preparazione minuziosa e accurata come pure regole formali e informali.

Maggiori informazioni sulla seduta del Consiglio federale

Come il Consiglio federale prende le decisioni

Il Consiglio federale riceve i suoi mandati dal Parlamento. La grande maggioranza delle decisioni riguarda anche affari che sono destinati al Parlamento. Ne fanno parte:

  • messaggi di modifiche costituzionali e di leggi;
  • informazioni e pareri relativi a interventi politici;
  • rapporti concernenti mandati parlamentari;
  • il budget e il conto annuale;
  • il programma di legislatura, gli obiettivi annuali e il rapporto di gestione.

Preparazione accurata

Prima di arrivare ai consiglieri federali, un oggetto supera diverse fasi, tutte accompagnate dalla Cancelleria federale. Se il progetto di un dipartimento ha oltrepassato la fase della cosiddetta consultazione degli uffici, il capo del dipartimento competente sottoscrive la proposta definitiva. I colleghi di governo hanno poi la possibilità di esprimersi al riguardo nell’ambito della procedura di corapporto. Solo se questa procedura è conclusa e la Cancelleria federale ha esaminato sul piano formale e giuridico l’oggetto, questa richiesta figurerà come tema all’ordine del giorno della seduta del Consiglio federale.

Inclusione di tutti gli aspetti

La preparazione preliminare serve a trovare il consenso e a garantire la qualità. Tutti gli aspetti di un problema devono essere ponderati accuratamente, in particolare quelli giuridici e finanziari. Anche le divergenze di opinione fra dipartimenti devono essere individuate precocemente ed eliminate trovando soluzioni accettabili per tutti gli interessati. Il Consiglio federale deve potersi concentrare su questioni politiche centrali.

Collegialità e consenso quale filo conduttore

«Il Consiglio federale decide in quanto autorità collegiale», così recita la Costituzione federale. Le decisioni sono prese congiuntamente. Tutti i membri del Consiglio federale devono difendere le decisioni verso l’esterno - anche se non coincidono con la loro opinione o con la posizione del loro partito.

La cultura svizzera del consenso è vissuta anche in seno al Consiglio federale. Ciò significa che il Consiglio federale cerca soluzioni consensuali invece di imporre un punto di vista in base al principio di maggioranza. La volontà di trovare il consenso deriva dalla convinzione che le decisioni sono durature se tutti i membri del Collegio possono condividerle pur con alcuni dubbi. La ricerca del consenso è sovente impegnativa e onerosa a livello di tempo. Questo emerge anche dalla preparazione degli affari del Consiglio federale.

Procure per situazioni straordinarie

In caso di guerre, disordini sociali e catastrofi naturali occorre talvolta decidere in fretta. Per simili casi la Costituzione federale conferisce al Consiglio federale pieni poteri e lo autorizza a derogare alle procedure legislative normali.

Secondo l’articolo 185 capoverso 3 della Costituzione federale, il Consiglio federale può «fondandosi direttamente sul presente articolo, […] emanare ordinanze e decisioni per far fronte a gravi turbamenti, esistenti o imminenti, dell’ordine pubblico o della sicurezza interna o esterna. La validità di tali ordinanze dev’essere limitata nel tempo». Simili ordinanze hanno una validità massima di sei mesi, tranne nel caso in cui il Consiglio federale presenti entro questo termine al Parlamento un disegno di base legale.

In casi urgenti il Consiglio federale può ricorrere alle truppe. Se mette a disposizione più di 4000 militari per il servizio attivo o se questo impiego durerà probabilmente più di tre settimane, esso deve convocare immediatamente l’Assemblea federale.

Prendere decisioni in assenza di sedute

In estate, quando iniziano le vacanze scolastiche e la maggior parte delle persone si concede alcune settimane di riposo, per il Consiglio federale ha inizio la pausa estiva che dura di regola fino alla metà di agosto. In queste cinque settimane non hanno luogo le sedute ordinarie del Consiglio federale.

Crisi e catastrofi sono possibili in ogni momento

Le crisi politiche, le catastrofi naturali e le panne tecniche non tengono tuttavia conto del calendario del Governo. Ovviamente di fronte a tali eventi il Consiglio federale deve poter reagire rapidamente anche durante la pausa estiva, nonché nel periodo tra Natale e Capodanno per tutelare gli interessi del Paese.

Garantire la raggiungibilità

Per tale motivo i membri del Consiglio federale devono sempre essere raggiungibili, sia in Svizzera sia all’estero, nel fine settimana e nei giorni festivi. In questo modo possono essere costantemente informati e incontrarsi per una seduta straordinaria in caso di decisioni a breve termine.

Una simile seduta straordinaria non deve svolgersi necessariamente nella Stanza delle sedute del Consiglio federale nel nell’ala ovest di Palazzo federale. I dibattiti possono avvenire in un altro luogo, per scritto o anche telefonicamente. Per quanto concerne i relativi preparativi il presidente della Confederazione si avvale del supporto della Cancelleria federale, come avviene anche nelle sedute pianificate.

Procedura di circolazione degli atti

Talvolta vi sono anche affari che il Consiglio federale deve dibattere con urgenza tra due sedute ordinarie. A tale scopo si organizza una procedura di circolazione degli atti.

Le sedute straordinarie sono rare

Le sedute straordinarie sotto forma di conferenze telefoniche sono rare. Più frequenti sono le decisioni prese per via di circolazione degli atti. Nel 2014 ce ne sono state tre, due delle quali durante la pausa estiva.

Basi giuridiche

La procedura e l’organizzazione del Consiglio federale sono disciplinate nella legge sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione (LOGA) e nella relativa ordinanza (OLOGA).

L’articolo 16 LOGA prevede che il Consiglio federale si riunisce ogni qualvolta gli affari lo richiedano. Ciascun membro del Consiglio federale può chiedere in qualsiasi momento la convocazione di una seduta. In casi urgenti il presidente della Confederazione può derogare alla procedura ordinaria di convocazione e di deliberazione.

Se le circostanze lo esigono e non vi è tempo per una seduta, il Consiglio federale può anche dibattere singoli affari per scritto o con altri mezzi (art. cpv. 4 OLOGA). Queste decisioni sono parificate a quelle delle sedute.