232.21

Legge federale per la protezione degli stemmi pubblici e di altri segni pubblici

del 5 giugno 1931 (Stato 1° agosto 2008)

L'Assemblea federale della Confederazione Svizzera,

in virtù degli articoli 64 e 64bis della Costituzione federale1; visto il messaggio del Consiglio federale del 16 dicembre 1929,

decreta:

Capo I. Stemmi ed altri segni svizzeri

A. Stemmi ed altri segni della Confederazione, dei Cantoni, distretti, circoli e Comuni

I. Registrazione come marche di fabbrica o di commercio

 

1 Non devono essere registrati come marche di fabbrica o di commercio o come elementi di esse:

1.
gli stemmi della Confederazione, dei Cantoni, distretti, circoli e Comuni o le bandiere rappresentanti tali stemmi; la croce federale; gli elementi caratteristici degli stemmi dei Cantoni;
2.
altri emblemi della Confederazione o dei Cantoni; i contrassegni e punzoni di controllo o di garanzia della Confederazione, dei Cantoni, distretti, circoli e Comuni;
3.
i segni che possono essere confusi con quelli menzionati nei numeri 1 e 2;
4.
le parole «stemma svizzero», «croce svizzera» o altre indicazioni che accennano allo stemma o alla croce federale, allo stemma di un Cantone, d'un distretto, di un circolo o d'un Comune ovvero gli elementi caratteristici di stemmi cantonali.

2 Possono essere registrati:

a.
i segni figurativi e verbali menzionati nel capoverso 1, per comunità (Confederazione, Cantone, distretto, circolo o Comune) a cui appartengono o a cui si riferiscono, come pure per aziende di questa comunità;
b.
in generale, le contraffazioni od imitazioni di contrassegni e punzoni di controllo o di garanzia, permesse giusta l'articolo 4 capoverso 2 e l'articolo 5 capoverso 3.

II. Uso effettivo

1. Stemmi ed altri contrassegni della Confederazione e dei Cantoni

 

1 È vietato mettere, a scopo commerciale, specialmente come elementi di marche di fabbrica o di commercio, i segni seguenti su prodotti destinati ad essere spacciati come merce o sul loro imballaggio:

1.
gli stemmi della Confederazione o dei Cantoni, le bandiere rappresentanti questi stemmi, la croce federale, gli elementi caratteristici di stemmi cantonali o i segni che possono essere confusi con i suddetti;
2.
le parole «stemma svizzero», «croce svizzera» o altre indicazioni che accennano alla croce o allo stemma federale, allo stemma di un Cantone ovvero ad elementi caratteristici di stemmi cantonali.

2 È permesso:

a.
l'uso dei segni figurativi e verbali menzionati nel capoverso 1, da parte della Confederazione, dei Cantoni, distretti, circoli e Comuni, come pure da parte delle aziende di queste comunità;
b.
l'uso di marche contenenti un segno figurativo o verbale menzionato nel capoverso 1, che siano state depositate come marche collettive dalla Confederazione o da un Cantone, quando chi le adopera appartenga ad uno dei ceti di produttori, industriali o commercianti a cui sono destinate le marche stesse;
c.
in generale, l'uso della croce federale come elemento del segno dei brevetti svizzeri giusta le disposizioni delle leggi federali sui brevetti d'invenzione.

 

1 I segni figurativi e verbali di cui all'articolo 2 capoverso 1 possono essere messi su insegne commerciali, annunzi, prospetti o carte d'affari, o usati in un altro modo che non sia quello previsto dall'articolo 2 capoverso 1, purchè quest'uso non sia contrario alle buone costumanze.

2 L'uso suddetto è reputato contrario alle buone costumanze particolarmente:

a.
quando sia atto a trarre in errore circa la provenienza geografica, il valore od altre qualità di prodotti, circa la nazionalità dell'azienda o la situazione commerciale di chi adopera il segno, come pure circa le sue pretese relazioni con la Confederazione o con un Cantone;
b.
quando costituisca un atto di dispregio verso i segni menzionati nell'articolo 2 capoverso 1;
c.
quando sia fatto da uno straniero domiciliato all'estero.

 

1 Gli emblemi che non siano quelli menzionati nell'articolo 2 capoverso 1 numero 1, e i contrassegni e punzoni di controllo o di garanzia della Confederazione e dei Cantoni non potranno essere contraffatti nè imitati in modo che vi sia pericolo di scambiarli con i segni o punzoni autentici, neppure se l'autore della contraffazione od imitazione non intendesse con ciò commettere un falso.

2 Sono eccettuate le contraffazioni od imitazioni di contrassegni e punzoni di controllo o di garanzia che servono a contraddistinguere prodotti affatto diversi da quelli a cui sono destinati i contrassegni e punzoni di controllo o di garanzia autentici. Se però questi ultimi contengono un emblema federale o cantonale o gli stemmi di un distretto, d'un circolo o d'un Comune restano riservate le proibizioni prescritte negli articoli 2, 3, 4 capoverso 1, nell'articolo 5 capoversi 1 e 2.


2. Stemmi ed altri segni di distretti, circoli e Comuni

 

1 I segni sottoindicati di distretti, circoli o Comuni, cioè:

a.
gli stemmi o le bandiere in cui figurano;
b.
i contrassegni e i punzoni di controllo o di garanzia,

o i segni che si possono facilmente confondere con essi, non devono essere messi su prodotti o sul loro imballaggio o comunque adoperati, quando tale uso sia contrario alle buone costumanze. Altrettanto dicasi delle indicazioni che accennano agli stemmi delle comunità summenzionate.

2 L'uso suddetto è reputato contrario alle buone costumanze particolarmente:

a.
quando sia atto a trarre in errore circa la provenienza geografica, il valore od altre qualità dei prodotti, circa la nazionalità dell'azienda o la situazione commerciale di chi adopera il segno, e segnatamente circa le sue pretese relazioni ufficiali con un distretto o circolo o con un Comune;
b.
quando costituisca un atto di dispregio verso i segni menzionati nel capo verso 1;
c.
quando sia fatto da uno straniero domiciliato all'estero.

3 Le disposizioni dei capoversi 1 e 2 non si applicano alle contraffazioni od imitazioni di contrassegni e punzoni di controllo o di garanzia che servono a contraddistinguere prodotti assolutamente diversi da quelli a cui sono destinati i contrassegni e punzoni autentici. Se detti segni contengono un emblema federale o cantonale o lo stemma di un distretto, di un circolo o di un Comune, restano riservate, a seconda del segno rappresentato, le disposizioni proibitive degli articoli 2, 3 e 4 capoverso 1 o quelle dei capoversi 1 e 2 qui sopra.


B. Denominazioni ufficiali

 

Le parole «Confederazione», «federale», «Cantoni», «cantonale», «Comune», «comunale», o le espressioni facili a confondere con queste parole non potranno essere adoperate nè sole nè in unione con altre parole, quando questo uso sia atto a far supporre erroneamente l'esistenza di relazioni ufficiali della Confederazione, di un Cantone o d'un Comune con chi usa queste parole o con la fabbricazione o il commercio di certi prodotti; lo stesso dicasi quando l'uso avvenga in modo da costituire un atto di dispregio verso la Confederazione, i Cantoni o i Comuni.


C. Segni nazionali figurativi e verbali

 

1 È permesso l'uso dei segni nazionali figurativi o verbali, purchè non leda le buone costumanze.

2 Quest'uso è reputato contrario alle buone costumanze particolarmente:

a.
quando sia atto a trarre in inganno circa la provenienza geografica, il valore od altre qualità dei prodotti, circa la nazionalità dell'azienda o la situazione commerciale di chi si serve del segno;
b.
quando costituisca un atto di dispregio verso il segno nazionale figurativo o verbale;
c.
quando il segno sia usato da uno straniero domiciliato all'estero.

D. Disposizioni comuni

 

In quanto ne sia vietato l'uso, i segni figurativi e verbali menzionati negli articoli 6 e 7 non potranno neppure essere registrati come marche di fabbrica o di commercio o come elementi di siffatte marche.


 

Gli oggetti, muniti di segni figurativi o verbali contrariamente a quanto dispongono gli articoli 2 a 7, non possono essere nè venduti nè offerti in vendita, nè altrimenti messi in commercio e neppure fatti transitare per la Svizzera.


Capo II. Stemmi ed altri segni dell'estero

 

1 In quanto alla Svizzera sia fatto un trattamento di reciprocità per i segni federali e cantonali dello stesso genere, è vietato:

1.
registrare come marche di fabbrica o di commercio o come elementi di siffatte marche, oppure usare per scopi commerciali od altri gli stemmi, le bandiere ed altri emblemi, i contrassegni e punzoni ufficiali di controllo e di garanzia o i segni nazionali, figurativi o verbali, di altri Stati o i segni che si possono facilmente confondere con i suddetti;
2.
mettere in circolazione oggetti muniti di uno dei segni esteri menzionati al numero 1.

2 Queste prescrizioni non sono applicabili alle persone autorizzate a far uso di segni esteri suddetti.

3 In mancanza di stipulazioni internazionali spetterà al Consiglio federale stabilire se e in che misura un altro Stato accordi la reciprocità alla Svizzera. La constatazione del Consiglio federale vincola i tribunali.


 

1 È vietato, indipendentemente dalla reciprocità:

1.
usare
a.
stemmi o bandiere di Stati o Comuni esteri,
b.
altri emblemi di Stato o contrassegni o punzoni ufficiali di controllo o di garanzia esteri,
c.
o segni che si possano facilmente confondere con i suddetti,
in modo atto a trarre in inganno circa la provenienza geografica, il valore od altre qualità di prodotti o circa la situazione commerciale di chi adopera il segno, e segnatamente circa le sue pretese relazioni ufficiali coll'ente pubblico del cui segno fa uso;
2.
vendere, offrire in vendita o mettere comunque in circolazione oggetti la cui denominazione sia contraria al numero 1.

2 In quanto ne sia vietato l'uso, i segni menzionati nel capoverso 1 numero 1 non potranno neppure essere iscritti come marche di fabbrica o di commercio o come loro elementi.


 

L'uso degli stemmi e bandiere, dei contrassegni e punzoni ufficiali di controllo o di garanzia o d'altri segni pubblici svizzeri che non sia contrario alla presente legge, non deve essere vietato neanche se questi segni assomiglino a un segno ufficiale dell'estero.


Capo III. Disposizioni penali2

 

1 Chi, intenzionalmente, violando le disposizioni della presente legge, usa, contraffà od imita stemmi, bandiere o altri emblemi, contrassegni e punzoni di controllo o di garanzia od altri segni figurativi o verbali,

vende od offre in vendita o mette comunque in circolazione in Isvizzera o vi fa transitare degli oggetti,

è punito con la multa fino a cinquemila franchi o con la detenzione fino a due mesi. Le due pene possono essere cumulate, e, in caso di recidiva, essere aumentate fino al doppio.

2 Si considera come recidivo colui che, prima dello spirare di tre anni dall'esecuzione o dal condono di una pena inflitta in virtù della presente legge, subisca una nuova condanna.

3 Se un'infrazione alla presente legge costituisce un reato punito con pena più grave dalla legislazione federale o cantonale, è applicabile questa pena.


 

1 Abgrogato dal n. II 13 della LF del 20 mar. 2008 concernente l'aggiornamento formale del diritto federale, con effetto dal 1° ago. 2008 (RU 2008 3437 3453; FF 2007 5575).


 

1 Le infrazioni alla presente legge sono perseguite e giudicate dai Cantoni.

2 Sono competenti i tribunali del luogo dove fu commessa l'infrazione e quelli del luogo di domicilio dell'imputato o, quando ci siano più imputati, i tribunali del luogo di domicilio di uno di essi.

3 Se il luogo dove fu commessa l'infrazione è sconosciuto o si trova all'estero, sono competenti i tribunali del luogo dove si sono prodotti gli effetti in Isvizzera.

4 …1


1 Abgrogato dal n. II 13 della LF del 20 mar. 2008 concernente l'aggiornamento formale del diritto federale, con effetto dal 1° ago. 2008 (RU 2008 3437 3453; FF 2007 5575).


 

1 L'autorità competente prende i provvedimenti conservativi necessari; essa può, particolarmente, ordinare il sequestro di oggetti muniti di segni contrari alla legge.

2 La confisca di oggetti o la soppressione, a spese del proprietario, di denominazioni non permesse, potrà essere ordinata anche in caso di abbandono del procedimento o di assoluzione.

3 Se il tribunale ordina la soppressione di denominazioni non permesse, gli oggetti dovranno essere restituiti, a soppressione avvenuta, al loro proprietario, verso pagamento della multa e di tutte le spese addossategli.


Capo IV. Disposizioni concernenti i registri; disposizioni transitorie e finali

 

1 Le denominazioni di ditte, di associazioni o di stabilimenti che sono incompatibili con le disposizioni della presente legge non devono essere iscritte nel registro di commercio.

2 Parimente, i disegni e modelli industriali non conformi alle disposizioni della presente legge non possono essere depositati.


 

1 Se l'Ufficio federale della proprietà intellettuale registra una marca di fabbrica o di commercio non ammessa dalla presente legge, il Dipartimento federale di giustizia e polizia può ordinare la radiazione.

2 Le iscrizioni nel registro di commercio contrarie alla presente legge vanno modificate o cancellate seguendo la procedura prescritta per questo registro.


 

1 Abgrogato dal n. II 13 della LF del 20 mar. 2008 concernente l'aggiornamento formale del diritto federale, con effetto dal 1° ago. 2008 (RU 2008 3437 3453; FF 2007 5575).


 

1 e 2 …1

3 …2


1 Abgrogati dal n. II 13 della LF del 20 mar. 2008 concernente l'aggiornamento formale del diritto federale, con effetto dal 1° ago. 2008 (RU 2008 3437 3453; FF 2007 5575).
2 Abrogato dal n. 25 dell'all. alla L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, con effetto dal 1° gen. 2007 (RS 173.32).


 

1 In circostanze speciali, il Consiglio federale potrà permettere che si continui a usare una ditta commerciale, un nome d'associazione o di stabilimento ovvero una marca di fabbrica o di commercio oltre il termine stabilito negli articoli 19 e 20.

2 È ammessa l'esistenza di circostanze speciali quando sia dimostrato che la modifica o la sostituzione di un nome di una ditta o di una marca non potrebbe succedere senza svantaggi sproporzionati per il titolare. Di ciascuna marca il titolare deve inoltre provare ch'essa è già stata usata da lui o dal suo predecessore da almeno dieci anni prima ch'entrasse in vigore la presente legge e che ha acquistato notorietà nel commercio come contrassegno dei prodotti su cui figura.


 

Con l'entrata in vigore della presente legge sono abrogate le disposizioni ad essa contrarie della legislazione federale e cantonale.


 

Il Consiglio federale prenderà i provvedimenti necessari per l'esecuzione della presente legge e fisserà la data a cui questa deve andare in vigore.


Data dell'entrata in vigore: 1° febbraio 19323


CS 2 919


1 [CS 1 3]
2 A partire dal 1° gen. 2007 le pene e i termini di prescrizione devono essere adattati giusta la chiave di conversione dell'art. 333 cpv. 2 - 6 del Codice penale (RS 311.0), nel testo della LF del 13. dic. 2002 (RU 2006 3459).
3 DCF del 5 gen. 1932 (RU 48 10).

Suggerimenti e osservazioni: Centro delle pubblicazioni ufficiali
Ritorna a inizio paginaUltimo aggiornamento: 22.11.2014