Le autorità federali
della Confederazione Svizzera

Allegato

Il sistema internazionale di segnalazione stradale comprende le categorie di segnali definite qui appreso. Quando i colori da usarsi sono facoltativi, resta inteso che, in uno stesso Stato, essi devono essere, salvo motivi eccezionali, dappertutto gli stessi per il medesimo segnale.

I. Segnali di pericolo

I segnali di questa categoria devono essere di forma triangolare. Essi hanno per scopo di avvertire il conducente che va incontro ad un pericolo. Comprendono:

1.
I segnali istituiti dalla Convenzione internazionale del 24 aprile 19261 per la circolazione degli autoveicoli (N. da 1 a 5 e 7 della tavola I);
2.
Un segnale destinato a indicare i pericoli che non siano quelli previsti nel N. 1 precedente. Questo segnale consiste in un triangolo pieno, con la punta rivolta in alto, recante nel centro una sbarra verticale (N. 6 della tavola I).
Allorché le condizioni atmosferiche impediscono l’uso della tavola triangolare piena, essa può essere vuota; in questo caso non può recare la sbarra verticale (N. 7 della tavola I).
Il segnale va posto perpendicolarmente alla strada, ad una distanza dall’ostacolo che non deve essere inferiore a 150 metri né superiore a 250 metri, a meno che la configurazione del luogo non lo impedisca. Allorché la distanza dal segnale all’ostacolo è notevolmente inferiore a 150 metri devono essere prese delle disposizioni speciali.
3.
Un segnale di precedenza (N. 8 della tavola I). Questo segnale, che consiste in un triangolo pieno, con la punta rivolta in basso, indica al conducente ch’esso deve cedere il passo al veicolo circolante sulla via su cui va a sboccare. Questo segnale va collocato ad una distanza conveniente da determinarsi secondo le circostanze.

Non sono compresi nelle disposizioni precedenti i segnali collocati in vicinanza immediata dei passaggi a livello delle ferrovie (croce di Santo Andrea, ecc.), ai quali non si riferiscono le disposizioni della Convenzione.

II. Segnali indicanti una prescrizione da osservare

I segnali di questa categoria devono avere la forma di un disco. Essi indicano un divieto oppure un obbligo da osservare, emanati da autorità competenti.

A. Segnali di divieto

In questi segnali il color rosso deve predominare nettamente e far risaltare la forma generale del segnale. Gli altri colori sono facoltativi, salvo le prescrizioni indicate qui appresso.

a)
Circolazione vietata a tutti i veicoli: disco rosso con parte centrale circolare di color bianco o giallo chiaro (N. 1 della tavola II).
b)
Senso vietato, o entrata vietata: disco rosso con sbarra orizzontale di color bianco o giallo-chiaro (N. 2 della tavola II).
c)
Divieto di passaggio per certe categorie di veicoli: va usato il segnale a) indicando per mezzo di una figura conveniente, da collocarsi nella parte centrale di color bianco o giallo-chiaro, la categoria dei veicoli colpiti dal divieto (N. 3 a 5 della tavola II).
d)
Limitazione dipeso: per vietare il passaggio di veicoli che superino un certo peso, il numero, indicante in tonnellate il peso limite, va iscritto nella parte centrale di color bianco o giallo-chiaro dei segnali a o c (N. 6 e 7 della tavola II).
e)
Limitazione della velocità: per vietare la velocità superiore a un limite determinato, il numero che esprime questo limite in chilometri orari va iscritto nella parte centrale bianca o giallo-chiara del segnale a (N. 8 della tavola II).
f)
Divieto di sosta: questo segnale indica che ogni sosta è vietata dal lato della via pubblica dove è collocato il segnale. La parte centrale del disco è azzurra, circondata da un largo orlo rosso ed è spaccata da una banda trasversale rossa (N. 9 della tavola II). Il segnale può essere completato con indicazioni quali: le ore durante cui le soste sono vietate, ecc.
g)
Divieto di posteggio: disco rosso con parte centrale circolare di color bianco o giallo-chiaro recante la lettera P attraversata da una banda rossa (N. 10 della tavola II).

B. Segnali indicanti un obbligo

h)
Senso obbligatorio: questo segnale indica, per mezzo di una freccia, la direzione che i veicoli devono seguire conformandosi a prescrizioni regolamentari (N. 11 della tavola II). La scelta dei colori è facoltativa, a condizione che il color rosso non predomini mai e ch’esso sia del tutto escluso se il disco ha il fondo di color azzurro (allo scopo di evitare qualsiasi confusione col segnale f).
i)
Fermata in prossimità di un posto di dogana: questo segnale indica la vicinanza di un posto di dogana dove si deve fermare.
Esso consiste in un disco rosso con parte centrale circolare di color bianco o giallo-chiaro con una sbarra orizzontale di color scuro. La parola «Dogana» è iscritta sul disco nelle lingue nazionali dei due paesi limitrofi o almeno nella lingua del paese dov’è collocato il segnale (N. 12 della tavola II).

III. Segnali di semplice indicazione

I segnali di questa categoria devono avere forma rettangolare. La scelta dei colori è facoltativa, restando stabilito che il color rosso non deve in nessun caso predominare.

a)
Segnale di posteggio permesso: questo segnale indica i luoghi che possono servire da posteggio al veicolo. Esso consiste in una tavola rettangolare, di preferenza azzurra, recante la lettera P. Essa può, inoltre, recare iscrizioni che diano indicazioni complementari come: tempo durante il quale è permesso il posteggio (N. 1 della tavola III).
b)
Segnale di precauzione: questo segnale indica che i conducenti di veicoli devono procedere con particolare cautela a motivo del pericolo a cui possono esporre altri utenti della strada (p.e. avvicinandosi ad una scuola, a un’officina, ecc.).
Questo segnale consiste in un rettangolo con fondo di color scuro in cui è iscritto un triangolo equilatero di color bianco o giallo-chiaro (N. 2 della tavola III).
Può essere aggiunta un’iscrizione o una figura a precisare il significato del segnale.
c)
Segnale indicante un posto di soccorso: questo segnale indica la prossimità di un posto di soccorso organizzato da un’associazione ufficialmente riconosciuta. E raccomandato di formarlo con un rettangolo di cui il lato minore, quello orizzontale, abbia la lunghezza di due terzi di quello maggiore: il fondo della tavola sarà di color scuro con orlo bianco; il centro della tavola recherà, in un quadrato bianco di m 0,30 almeno di lato, un emblema conveniente (ad es. i N. 3 e 3bis della tavola III).
d)
Segnale indicatore di località e d’orientamento: questo segnale indica sia una località, sia la direzione verso una o più località con o senza menzione della distanza. Quando indica direzione, uno dei lati minori del rettangolo può essere sostituito con una freccia (ad es. i N. 4 e 5 della tavola III).

Tavole da I a III2

Campo d’applicazione della convenzione il 1° aprile 1993

Stati partecipanti

Ratificazione o adesione

Entrata in vigore

Austria

21 agosto

1936

21 febbraio

1937

Egitto

10 giugno

1940

10 dicembre

1940

Francia*

11 ottobre

1934

11 aprile

1935

Algeria

22 luglio

1935

22 gennaio

1936

Italia

25 settembre

1933

16 luglio

1934

Lussemburgo

  9 aprile

1936

  9 ottobre

1936

Monaco

19 gennaio

1932

16 luglio

1934

Paesi Bassi (col Surinam e

Curaçao

16 gennaio

1934

16 luglio

1934

Indie olandesi*

29 gennaio

1940

29 luglio

1940

Polonia

  5 aprile

1934

  5 ottobre

1934

Portogallo

18 aprile

1932

16 luglio

1934

Romania

19 giugno

1935

19 dicembre

1935

Russia

23 luglio

1035

23 gennaio

1936

Spagna

18 luglio

1933

16 luglio

1934

Svizzera

19 ottobre

1934

19 aprile

1935

Svezia

25 febbraio

1938

25 agosto

1938

Turchia

15 ottobre

1936

15 aprile

1937

Ungheria

  8 gennaio

1937

  8 lugli

1937

*

Riserve, vedi qui di seguito.

Riserve

Francia

«Dichiaro che, con la mia firma, la Francia non assume alcun obbligo per quanto concerne l’Algeria, le colonie i protettorati e territori sotto mandato».

Indie olandesi

«Visto il carattere speciale delle strade alle Indie olandesi, il Governo dei Paesi Bassi si riserva il diritto di collocarvi i segnali di pericolo menzionati nell’Allegato di que sta Convenzione al paragrafo 1, N. 2, a una distanza dall’ostacolo che non è inferiore a 60 metri senza prendere disposizioni speciali».


1 RS 0.741.11
2 I segnali di queste tavole, pubblicati nella RU 50 1543, non sono qui riprodotti. Essi sono stati ripresi nella legislazione svizzera, all. 2 dell’O del 5 set. 1975 sulla segnaletica stradale (OSStr) (RS 741.21).


Stato 11. luglio 2006
Per suggerimenti e osservazioni: Centro delle pubblicazioni ufficiali