Qual è il livello di informazione della popolazione sulle questioni concernenti la riforma del governo e dell'amministrazione ? Come valuta la popolazione la necessità di una riforma ? A questi ed altri interrogativi risponde uno studio aggiuntivo svolto dall'Istituto per le scienze politiche dell'Università di Zurigo su incarico della Cancelleria federale, nel contesto di un'inchiesta regolare UNIVOX. In tale inchiesta è stato interpellato un campione rappresentativo di 698 cittadini con diritto di voto nella Svizzera tedesca e romanda. Il relativo margine statistico d'errore si aggira sul quattro per cento. I cittadini sono stati interpellati fra metà febbraio e metà marzo.
La maggior parte degli interpellati ritiene che sia fondamentalmente giunta l'ora di una riforma istituzionale. Tuttavia lo studio rileva un atteggiamento di riserbo da parte di larghe cerchie. E presumibile che per molti siano prioritari i problemi concreti come la disoccupazione. Il nucleo forte dei sostenitori della riforma è costituito da circa un quarto degli interpellati. I pareri in merito al disegno del 9 giugno 1996 non sono ancora delineati. L'opinione secondo cui è necessario sgravare urgentemente il Consiglio federale raccoglie certo consensi. Non mancano però anche i sostenitori di singoli argomenti contrari. Ampie fasce della popolazione non si sono fatte un'opinione chiara nemmeno attorno alla questione dei segretari di Stato. L'inchiesta rivela inoltre che gli interpellati cristallizzati attorno agli argomenti favorevoli sono altrettanti di quelli riuniti attorno agli argomenti contrari. In generale, dalle risposte in parte contraddittorie emerge un'evidente necessità di informazioni chiarificatrici.
Il Consiglio federale ha sottolineato a più riprese l'importanza del disegno per il raggiungimento dei miglioramenti ritenuti auspicabili dagli interpellati. Si tratta segnatamente dei nuovi metodi di gestione amministrativa, dell'amministrazione "a misura del cittadino e del potenziamento del Collegio. Il Consiglio federale ritiene che i segretari di Stato costituiscano una misura adeguata per ottenere siffatto potenziamento, soprattutto poiché essa sarà realizzata all'interno del contingente di posti. Per contro, a causa dell'ignoranza emersa dall'inchiesta, il Consiglio federale proseguirà ulteriormente e con intensità costante il suo impegno volto ad una maggiore informazione. I suoi sforzi traggono motivazione dal fatto che, indubbiamente, il grado di consapevolezza da parte della popolazione in merito al disegno non è quello che vogliono lasciare intendere le voci politiche dissenzienti.
In generale l'atteggiamento degli Svizzeri nei confronti del loro Stato è descritto come critico, razionale e distaccato. Secondo lo studio non si può tuttavia parlare di una costante diminuzione della soddisfazione politica e della fiducia nel Governo. La reputazione nei riguardi dell'Amministrazione federale è in genere negativa. Le risposte sono invece nettamente più positive quando i votanti sono interpellati in merito alle loro esperienze concrete: quasi il 50 per cento giudica le proprie esperienze buone o ottime, mentre il gruppo che ritiene di aver fatto esperienze negative o molto negative costituisce il 13 per cento dei partecipanti all'inchiesta.
29.4.96
CANCELLERIA FEDERALE SVIZZERA
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