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1° gennaio 2007 - Fa fede il testo parlato
Care concittadine, cari concittadini,
è di cuore che Vi auguro un Felice Anno Nuovo. Lo so che per molti non sarà un anno facile. C'è chi ha perso il lavoro, e chi è preoccupato per il proprio posto. Alcuni non hanno trovato un posto di apprendista, si trovano in una situazione di stallo e guardano al futuro con un senso d'insicurezza. Penso poi a quelle persone che sono ammalate, o in attesa di un intervento chirurgico serio. Penso anche alle persone anziane che si sentono sole o prive oramai di sicurezza. Sovente ci troviamo di fronte a grandi difficoltà e ci sembra che non esista una via d'uscita.
Eppure sono fiduciosa. Infatti credo nella capacità dell'essere umano a dare forma e contenuto alla sua vita. Un'alternativa è sempre possibile. Talvolta ci vuole coraggio e forza d'animo. Per esempio
Sono fiduciosa perché possiamo fare affidamento alla nostra società.
Abbiamo quindi ottimi presupposti per adempiere i compiti che ci attendono quest'anno. Per esempio se vogliamo far sí che si creino nuovi posti di lavoro nelle tecnologie del futuro. Se vogliamo che i nostri giovani abbiano altri sbocchi al termine della scuola. Se vogliamo riprendere finalmente il controllo dei costi della salute. Oppure se vogliamo affrontare i problemi che ci pongono la politica di sicurezza, l'energia o l'ambiente e consolidare formazione, ricerca e innovazione, basi del nostro benessere.
Care concittadine, cari concittadini, Approfittiamo di questo momento di passaggio da un anno all'altro per renderci conto se sappiamo mantenere l'attenzione sull'essenziale. Di questo fa parte la consapevolezza di avere ognuno una parte di responsabilità. Per il proprio futuro e per il futuro del Paese. Occorre quindi avere la cognizione dell'importanza del proprio impegno e non solo dell'impegno altrui, e che non c'è per nessuna cosa una risposta rapida e facile, neanche per il Consiglio federale. Infatti le riforme hanno bisogno di tempo, e affinché diventino realtà occorre essere disposti a rivedere punti di vista con spirito critico.
Sono fiduciosa che anche questa sfida la sapremo affrontare. Il mondo si trova in una fase di profondi rivolgimenti. Ai quattro angoli della terra vi sono Stati che si battono per instaurare il loro potere, imporre la loro influenza, impadronirsi di risorse. Anche la Svizzera deve definire la sua posizione e il suo ruolo, per sé stessa e rispetto agli altri.
Stimate signore, stimati signori, io sono fiduciosa perché so quanta forza il nostro Paese sa sviluppare. Il concetto di «Svizzera, nazione costituita su base volontaria» non è un concetto privo di contenuto. Lo Stato democratico vive grazie ai legami sociali e all'impegno delle cittadine e dei cittadini. L'identità della Svizzera si commisura al benessere dei singoli suoi membri. Ognuno di noi, nel suo raggio di responsabilità, può fornire un apporto a questa identità.
Anch'io voglio dare il mio contributo quest'anno. E sono certa che anche Voi desiderate dare il Vostro. Se tutti insieme abbiamo questa volontà, riusciremo a fare del 2010 un buon anno.
Auguro a tutti Voi felicità e salute, con la benedizione di Dio.
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