Misure contro il franco forte
Il forte apprezzamento del franco svizzero nei confronti di altre valute e i segnali di raffreddamento della congiuntura mondiale rendono precaria l'economia di esportazione elvetica, in particolar modo l'industria di esportazione e il turismo. Il Consiglio federale valuta costantemente l’evoluzione della situazione e ha deciso l’adozione di misure in parallelo agli interventi della Banca nazionale.
Comunicati stampa
A sostegno dell’economia svizzera, il 17 agosto 2011 il Consiglio federale ha deciso di adottare un pacchetto di misure dell’ammontare di 2 miliardi di franchi, che serviranno a rafforzare la piazza produttiva e contrastare il surriscaldamento del mercato ipotecario. Il «pacchetto di misure 2011» - a breve e a medio termine - è stato deciso il 31 agosto. Esso avrà un ammontare di 870 milioni di franchi e verrà presentato al Parlamento in vista della sessione autunnale. Un «pacchetto di misure 2012», per contro, verrà presentato alle Camere federali nel corso della sessione invernale.
Politica economica e finanziaria
Le misure decise dal governo verranno rapidamente esaminate e concretizzate e concernono i settori maggiormente colpiti dalle conseguenze del franco forte (esportazione, turismo, innovazione, ricerca, infrastrutture) e i consumatori.
La Commissione della concorrenza, così come la Sorveglianza dei prezzi, sono sensibilmente sollecitate nell’ambito della sopravvalutazione del franco, in particolare per quanto riguarda il tema del trasferimento dei vantaggi legati al tasso di cambio alle consumatrici e ai consumatori. Per l’aumento dei lavori in questo particolare clima economico e finanziario, le due istituzioni riceveranno entrambe per due anni quattro posti supplementari. È inoltre previsto l’avvio di una revisione della legge sui cartelli.
A seguito dei tassi d’interesse vantaggiosi, le banche tendono a concedere maggiori crediti per gli immobili di abitazione. Questa evoluzione comporta il pericolo di un surriscaldamento del mercato ipotecario e può avere ripercussioni negative sulla piazza finanziaria. Per contrastare tale tendenza sono previste prescrizioni più severe in materia di dotazione di fondi propri. La relativa modifica di ordinanza entrerà in vigore il 1° gennaio 2012.
Politica monetaria
La Banca nazionale svizzera (BNS) è il solo istituto autorizzato a produrre e mettere in circolazione banconote. Essa conduce la politica monetaria del Paese ed è obbligata dalla legge a garantire la stabilità dei prezzi prendendo in considerazione l'evoluzione economica. È proprio nella politica monetaria che vanno ricercati i mezzi più efficaci per lottare contro le fluttuazione del cambio. Il Consiglio federale approva gli interventi della BNS in materia.