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L'Istituto federale di metrologia (METAS) deve provvedere affinché le misure necessarie nel commercio e nei settori della sanità, della sicurezza pubblica e dell'ambiente siano effettuate con sufficiente accuratezza e precisione.
Nell'ambito dei controlli successivi in metrologia gli organi esecutivi controllano se gli strumenti di misurazione sono stati immessi correttamente sul mercato. Viene inoltre controllato se gli strumenti di misurazione sono stati controllati e se vengono utilizzati correttamente.
Contatori di elettricità e strumenti di misurazione dei gas di scarico
Per il controllo successivo si devono stabilire dei punti chiave. Come base per la decisione vengono presi in considerazione l'importanza economica, le ripercussioni di misurazioni errate, i risultati del monitoraggio eseguito negli anni precedenti e le segnalazioni ricevute dagli organi esecutivi.
Nel 2012 per due tipi di contatori di elettricità di diversi produttori si è controllato se i requisiti metrologici erano rispettati, e ciò è stato il caso. In un altro progetto è stata verificata la stabilità di misurazione degli strumenti di misura dei gas di scarico degli impianti di combustione. Oltre il 20% degli apparecchi controllati non rispettavano il margine d'errore massimo tollerato, anche se la maggior parte delle verificazioni risalivano a nettamente meno di quattro mesi. È stato controllato anche il lavoro dei laboratori di verificazione degli strumenti di misura dei gas di scarico degli impianti di combustione. Complessivamente a questi laboratori di verificazione si può rilasciare un buon attestato.
Sono stati inoltre eseguiti rilevamenti sui contatori di gas e di calore. Nel caso dei rilevamenti sui contatori di gas si è constatato che il numero di contatori non verificati è sceso all'1,3 % dei contatori installati per economie domestiche. I controlli sistematici delle attrezzature di distribuzione del gas effettuate negli ultimi anni hanno dato visibilmente buoni risultati. Nel caso dei contatori di calore si osserva la tendenza opposta. Il numero di contatori in servizio non verificati è passato dal 6,4% al 9,4% in due anni. Ciò è da ricondurre al fatto che in passato alcune aziende non sono state controllate. In 71 sistemi di distribuzione si è dovuto contestare l'elevato numero di contatori in servizio sprovvisti di verificazione valida. Sono state prese misure, come ad esempio la revisione sistematica dei sistemi di distribuzione non in regola. Con ciò il grado di adempimento dovrebbe migliorare rapidamente anche nel caso dei contatori di calore.