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Dal 2000, l'aiuto pubblico allo sviluppo (APS) della Svizzera è aumentato in media del 5 per cento all'anno. Nel 2012, l'APS della Svizzera è aumentato del 4,7 per cento rispetto al 2011, ossia di 126 milioni, raggiungendo 2833 milioni di CHF. Questo aumento è dovuto principalmente alle risorse supplementari accordate dal Parlamento per raggiungere l'obiettivo dello 0,5 per cento del reddito nazionale lordo entro il 2015 e alla crescita dei costi dovuta all'accoglienza dei richiedenti l'asilo.
Con un APS dello 0,45 per cento dell'RNL, la Svizzera è uno dei nove Paesi che hanno aumentato il loro volume di APS nel 2012. Per il 2012 figura al 10° rango (2011: 11° rango) dei 24 Paesi membri del Comitato di aiuto allo sviluppo dell'OCSE, che mercoledì pubblica i dati su cui si baserà il confronto internazionale (v. comunicato stampa). Si ricorda che la percentuale del reddito nazionale lordo devoluta all'aiuto pubblico allo sviluppo è un indicatore riconosciuto a livello internazionale che consente di comparare le performance dei Paesi donatori sulla base della loro ricchezza economica. La Svizzera è membro del Comitato di aiuto allo sviluppo dell'OCSE e redige quindi ogni anno un rapporto statistico sul proprio aiuto pubblico allo sviluppo.
L'aiuto pubblico allo sviluppo della Confederazione, che comprende i mezzi dell'aiuto umanitario, della cooperazione allo sviluppo, della cooperazione con i Paesi dell'Est e gli importi devoluti ai Paesi poveri da altri Dipartimenti, è assegnato congiuntamente dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) e dal Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR). A fine maggio il DFAE e il DEFR informeranno in modo dettagliato sull'assegnazione dei mezzi nell'ambito del rapporto annuale 2012 della cooperazione internazionale della Svizzera.