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In base alla Convenzione con il Regno Unito, entrata in vigore il 1° gennaio 2013, le banche svizzere hanno pagato 500 milioni di franchi all'AFC. A sua volta l'AFC ha versato questo importo al Regno Unito quale garanzia di un gettito fiscale minimo a titolo di ricupero anonimo d'imposta.
La restituzione di questo pagamento anticipato alle banche svizzere inizia non appena saranno versati all'autorità fiscale britannica 800 milioni di franchi provenienti dalla tassazione a posteriori. Il pagamento anticipato è restituito integralmente alle banche svizzere non appena il sistema della regolarizzazione del passato ha generato 1,3 miliardi di franchi. Gli ulteriori pagamenti provenienti dalla tassazione a posteriori continueranno ad essere versati all'autorità fiscale britannica. La Convenzione sull'imposizione alla fonte con l'Austria, entrata parimenti in vigore il 1° gennaio 2013, non prevede pagamenti anticipati.
Le convenzioni sull'imposizione alla fonte riguardano tutti i contribuenti britannici e austriaci con un conto bancario o un deposito di titoli in Svizzera. I clienti hanno l'opzione di pagare un'imposta alla fonte, dedotta direttamente dal loro conto e trasmessa in forma anonima al proprio Stato di domicilio, o di rivelare i dati relativi al proprio conto. Le convenzioni risolvono il problema degli averi non tassati nella misura in cui le autorità fiscali estere percepiscono il gettito fiscale dovuto nel rispetto della sfera privata dei clienti bancari. Le convenzioni sull'imposizione alla fonte sono un elemento della nuova politica del Consiglio federale in materia di mercati finanziari. Al riguardo sono in corso negoziati con altri Paesi.