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La missione economica del Consigliere federale Johann N. Schneider-Ammann si concentrerà sul consolidamento delle relazioni con la Turchia quale importante partner commerciale. Sono in programma incontri con il vice-premier turco Ali Babacan e con gli omologhi del Consigliere federale, il ministro dell'economia Zafer Caglayan, il ministro per la scienza, l'industria e la tecnologia Nihat Ergün e il ministro dell'agricoltura Mehdi Eker.
I colloqui verteranno sulla situazione economica e sulle prospettive economiche dei due Paesi, sulle relazioni regionali, in particolare con l'Unione Europea, e sulle relazioni economiche bilaterali. Saranno trattate in particolare questioni legate alla collaborazione bilaterale e alle condizioni quadro per le imprese svizzere operanti in Turchia (presupposti per gli investimenti, accesso al mercato, ostacoli non tariffali, protezione della proprietà intellettuale). I colloqui mirano a rafforzare la collaborazione, soprattutto nell'ambito dell'innovazione. Una particolare importanza sarà attribuita al settore energetico e alle tecnologie sostenibili.
Si stima che la Turchia, mercato emergente, nei prossimi 10 anni entrerà a far parte delle 10 principali economie mondiali. Il Paese è stato solo marginalmente toccato dalla crisi globale del 2008 e 2009, registrando nel 2010 e 2011 tassi di crescita rispettivamente del 9 e 7,5 per cento. La vicinanza geografica, la dinamicità di una popolazione di 72 milioni di abitanti e il ruolo che riveste il Paese nel punto d'incontro tra Europa e Asia fanno della Turchia un mercato orientato verso il futuro. Per questo la Turchia è uno dei Paesi sui quali la Svizzera concentra la propria politica economica esterna.
Sono rappresentati in Turchia praticamente tutti i settori dell'economia svizzera. Alla fine del 2010 gli investimenti svizzeri ammontavano complessivamente a 2,9 miliardi di franchi e le imprese svizzere occupavano 15 360 lavoratori. Nel 2011 la bilancia commerciale ha raggiunto i 2,9 miliardi di franchi (esportazioni: 2,1 miliardi di franchi, +1,5%; importazioni: 0,8 miliardi di franchi, +0,7%). Lo scorso anno 320 000 turisti svizzeri hanno visitato la Turchia.
La Svizzera esporta in Turchia soprattutto prodotti chimici e farmaceutici, macchinari e orologi, mentre la Turchia fornisce alla Svizzera in particolare prodotti tessili e agricoli, metalli e prodotti di metallo.
Negli ultimi anni, nonostante la forte crescita del commercio estero turco, la quota della Svizzera, come quella degli altri Paesi europei, ha subito una leggera diminuzione. La ragione risiede nel forte riorientamento della Turchia verso i Paesi confinanti e verso gli altri Paesi emergenti. Tuttavia l'Europa rimane il principale partner commerciale della Turchia, la quale ha aderito a un'unione doganale con l'Unione Europea e a un accordo di libero scambio con gli Stati dell'AELS, quindi anche con la Svizzera.